Su questo argomento ci si potrebbe fare una tesi di laurea, soprattutto se parliamo di psicologia.
Vado un attimo fuori tema, ma questa premessa devo farla: dovete sapere che io ho un quaderno dove ci scrivo gli argomenti che voglio trattare e la lista della spesa, ops, degli gnocchi.
Poi però mi capitano questi flash su cui devo scrivere subito un post altrimenti mi passa l'ispirazione.
Ieri, non so come, mi è venuto in mente questo speciale di Tv Sorrisi e Canzoni del 1995 interamente dedicato ai Take That, che ho ancora (purtroppo non posso mettere supporti visivi, in quanto è a casa in Calabria, e ancora il teletrasporto tramite la sola forza del pensiero non sono capace ad usarlo), i cui si parla di un sacco di cose, tra cui questo incontro ravvicinato del terzo tipo tra Mark e tal Daria.
Insomma, da questa storia mi è partita l'ispirazione per questo post, in cui parliamo un po' delle crisi isteriche che affliggono spesso e volentieri la fangirl nel momento in cui incontra la sua star del cuore.
Questo per sottolineare che le fan matte lo sono, lo sono state e lo saranno. E' una delle basi su cui si fonda il mestiere.
Che poi ci siano (stati) gli eccessi, è lampante anche questo.
Anche la sottoscritta si è trasformata in una completa ebete nel momento in cui ha visto dal vivo alcune delle sue celebrities del cuore. Per fortuna io faccio parte della categorie 'innocue' quelle cioè a cui cade la lingua insieme a tutti i neuroni e parte anche col piagnisteo, alle volte.

