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martedì 27 maggio 2014

La Legge di Savoia

In una notte di pioggia a Londra, dopo una lunga giornata iniziata alle 4 di mattina, Shin e Fritze
Giravano per Mayfair con la speranza di trovare l' hotel giusto dove risiedevano Scarlett Johansson, Chris Evans, Sebastian Stan e Samuel L Jackson, quando ormai avevano perso le speranza e con la coda tra le gambe stavano abbandonando la scena, sconfortate e amareggiate si sono PER CASO imbattute in un UIPS nazionale che si dirigeva per una cena cinese.
Il UIPS in questione era Emanuele Filiberto di Savoia.



Potrebbe essere tranquillamente l’incipit per un racconto horror. Che poi vi sbagliate di grosso se credete che è tutto frutto della fervida immaginazione delle sopracitate Shin e Fritze. Ahiloro non lo è affatto. (Che poi era stato raccontato anche qui)

A questo punto vi starete chiedendo dove stiamo andando a parare (no, non mi è saltato in mente di usare il plurale maiestatis, questo post è scritto a quattro mani), c’è uno scopo ben preciso in tutto ciò, fidatevi.

Fritze e la sottoscritta, hanno una discreta carriera da fangirl, e fin qua, nulla di nuovo sotto al sole. Quello che, magari, vi è meno noto è che le succitate sono parecchio scarognate quando si tratta di incontri con le celebrities, talmente tanto che hanno deciso di stilare una legge con tanto di postulati e variabili, ribattezzata Legge di Savoia proprio a causa dell’episodio che apre questo post.


E ricordate anche questo concetto fondamentale: il karma per noi SAVOIANE (o Savoiarde, come più vi aggrada) funziona al contrario, più azioni buone fai più la pigli nel culo.



lunedì 28 gennaio 2013

Problemi da Fangirl: Il Fuso Orario


Sì, signore mie, oggi parliamo di questo gravissimo problema che affligge noi fangirl italiche e più generalmente tutte le fangirl abitanti di Narnia, o più semplicemente dal lato sbagliato dell'Oceano: il Fuso Orario.

Le cose più interessanti per una fangirl media, ovvero messa in onda di telefilm, eventi mondani, Q&A random su Twitter, livechat dei nostri beneamati, ecc., avvengono sistematicamente quando noi dormiamo (o almeno, dovremmo), di base nella fascia oraria che va da mezzanotte alle 5 di mattina...

Per fortuna alcune cose come rilascio di trailer/photoshoot le fanno di mattina, così che noi almeno il pomeriggio abbiamo qualcosa da fare (leggi: riot spaventosi).



La messa in onda dei telefilm... in effetti, in 'teoria' non sarebbe un problema di fuso orario, ma semplicemente un problema di GIORNI, per non dire MESI o peggio ancora ANNI... Perché ci toccherebbe aspettare che li trasmettano in Italia, magari alla tv in chiaro, perché neanche tutte possiamo permetterci Sky o Mediaset Premium. Quindi, se siamo particolarmente affezionate ad una serie, ci tocca trovare vie traverse per guardarla in diretta, e ovviamente l'orario non è certo il più comodo. Di solito non prima delle 2/3 del mattino. Ed essendo durante la settimana, vi saluto amiche care come ci si ritrova ad andare a scuola/università o al lavoro....


Idem quando si tratta dei red carpet degli awards o delle premiere, di solito iniziano a mezzanotte e finiscono alle 2, se poi si è particolarmente strong e sculate da trovare come vedere la cerimonia di turno, allora si parla di stare in piedi anche fino alle 5/6 di mattina, e a quel punto bye bye letto, conviene fare una tirata degna del miglior after del sabato sera.
Se si tratta di una premiere e il film è particolarmente importante, abbiamo anche la botta di cul...di fortuna, di poter seguire il red carpet di Londra/Berlino/Parigi/Madrid (no, Roma è difficilmente contemplata, che pretese!) ad un orario decente.

Una diapositiva del post-red carpet notturno

Una delle cose peggiori è Twitter. Quando decidono i nostri eroi di cagare le ondate di tweet che si mandano loro? DI NOTTE, E' OVVIO!
La mattina, quando si controlla il nostro account cinguettante ecco che partono i bestemmioni in 35 lingue diverse... Specialmente se vediamo risposte a domande di dubbia intelligenza.
E anche quando avete le notifiche dei loro tweet sul cellulare o non le sentite, o credete che sia 'quell'altro' che fa il liveblogging di una partita di basket e/o football e quindi non state a controllare... (ogni riferimento a fatti realmente accaduti, è puramente casuale).




E voi? Avete esperienze da raccontare?

domenica 30 dicembre 2012

Problemi da fangirl: gli Hiatus

Il periodo natalizio e l'estate sono i momenti peggiori per un telefilm addicted.

Infatti, il 99% delle serie tv va in pausa in questi periodi, e i fan vanno in crisi di astinenza.



Ci sentiamo tutti un po' così:


Oppure così:


sabato 8 dicembre 2012

Problemi da fangirl: Posto giusto, Momento sbagliato

Uno dei drammi basilari di una fangirl (principalmente non americana/inglese) è quello di vivere a Narnia.

Premiere inesistenti, concerti col contagoccia, eventi 'mondani' pari a zero, il massimo che si può sperare sono i Telegatti (ma almeno negli anni '90 ci venivano gli scarti di Beverly Hills 90210, adesso neanche più quello, ci mettono il cartonato della buonanima di Mike Bongiorno tra il pubblico).
Ormai giusto al Festival di Venezia puoi avere la fortuna di beccare qualche nome interessante, ma, diciamocela tutta, non è certo la cosa più semplice del mondo andare fin là.

Quindi, le cose son due: o sei tu che vai da loro ovunque si trovino, o ti rassegni e ti disperi davanti agli streaming su internet.

Poi capita quella rara volta che ci sia un set di un film straniero nel Bel Paese, ma di base non ti interessa nessuno degli attori che stanno girando (Montepulciano 2009 - New Moon, non fa testo, come poche altre eccezioni)... o almeno, ANCORA non ti interessano, o magari non li conosci proprio...

Sì, sì, avete capito, riparliamo di LUI (se non salta fuori ogni volta, non mi sento bene, avete ragione).


Il signorino un paio di anni fa (ho calcolato estate 2010) ha girato l'orrenda cosa 'Il Rito' a Roma.
E, visto che il film è ambientato quasi esclusivamente in Italia, per sfregio, ci hanno fatto anche la premiere a Marzo del 2011. Potete star certi che ora che so chi è, per farlo venire qui mi toccherà vendere l'anima a Belzebù (ops, forse ho fatto un associazione inappropriata).


La variante del set straniero in Italia è la seguente: vengono a girare un film tipo un secondo dopo che tu sei partita/trasferita da un'altra parte.
Leggi: Johnny Depp che è a Venezia per The Tourist e tu hai lasciato Padova un mese prima.


E' capitato anche con Jennifer Lawrence, viene a Venezia quando tu non hai la più palida idea di chi sia...

Oppure, peggio ancora, succede che vengano a farsi le vacanze qui da noi, e tu, OVVIAMENTE, lo vieni a scoprire dopo.
Ecco una diapositiva esplicativa:


Mark Salling a Roma con suo fratello. Periodo di riferimento: non pervenuto. Spero solo che non sia stato quando vivevo lì.

Se tocchiamo l'argomento 'non solo vivi a Narnia, ma hai casa nella periferia estrema di Narnia', facciamo il duemilamai.
Ho iniziato alla tenera età di 12 anni a prendere a testate il muro perché abitavo in culonia e quando veniva qualcuno che mi piaceva (leggi i Take That), il posto più vicino a casa mia era Roma e mio padre col piffero che mi ci portava.
I migliori momenti di pianti isterici annoverano anche questa esibizione:

 

 E potrei davvero continuare all'infinito, se dovessi raccontarvi 18 anni di paturnie perché qualcuno mi sfuggiva dalle mani...

Dite, dite, a voi non è mai capitato?